Il ciclo della vita porta ad avere soddisfazioni ad ogni età, il problema del nostro tempo è strettamente legato però a quella che potremo chiamare una vera e propria angoscia dell’uomo/donna adulto: paura di invecchiare. Giorni fa, in una cittadina della pianura nordestina, dopo 20 anni di celebrazione della “Festa degli anziani” il primo cittadino ha pensato bene di cambiare nome alla manifestazione e chiamarla “Festa di primavera”. Perchè, è stato chiesto. Perchè non è bello chiamare anziane le persone. Nemmeno a 70 anni? No nemmeno, oggi siamo tutti giovani adulti. In effetti, ascoltando la radio, una signora ha chiamato in trasmissione definendosi una giovane (età: 45 anni). Invecchiare quindi è un grande spauracchio del nostro tempo: prodotti di bellezza promettono volti spianati e zigomi rimpolpati, i seni cadenti lasciano posto a protesi ridicole, i capelli vengono colorati in tinte accese per non lasciar trapelare qualche filo d’argento.E non solo da parte delle donne…il mito dell’eterna giovinezza sta catturando un po’ tutti.
Ma…ci rendiamo conto di quanto sia bello accettare ogni tappa della vita come un dono? L’anziano ha dalla sua l’esperienza di una storia vissuta, può essere testimone del tempo e diventare ottima guida per quanti, sempre più spaesati, non sanno da che parte potersi ancorare. E poi la gioia di un tempo rilassato, di spazi finalmente da potersi riprendere, di letture a cui potersi dedicare. Anziani risorsa, anziani progetto, anziani fuori da schemi e stereotipi prefissati. Siamo consapevoli di questa bella opportunità? (continua…)
Leggi tutto →

